giovedì 8 aprile 2010

Devo cambiare vita, ma tanto poi mi scordo.

Il problema è che mi dimentico. Tutto. Assisto ad un fatto assurdo in un posto qualunque e penso "Ua c'è proprio da scriverci un post", poi vado a casa e mi dimentico. Allora ho pensato di segnarmi sul cellulare le bozze dei post, o comunque le parole chiave per farmi ricordare di parlare di quel qualcosa che ha catturato la mia attenzione. Il ragionamento e la tecnica filano, finchè non ricordo (perchè, ovviamente, me ne dimentico sempre) che il mio telefono cellulare ha un difetto (inspiegabile) per il quale arriva ad un numero massimo -non stabilito- di sms inviati o ricevuti che non permette il normale funzionamento di invio e ricezione. Se non cancello gli sms inviati, il telefono smette di inviare sms, e non mi avvisa che smette. Idem se non cancello quelli ricevuti, smette di funzionare. Ricomincia solo quando elimino tutti gli sms, e, visto che mi scordo, cancello tutti gli sms del cellulare, comprese le bozze, quindi a fanculo i post. Avessi avuto una normale memoria o un normale telefono ora sareste tutti felici (tutti) perchè avreste mille post bellissimi (BELLISSIMI).
-Se vi piacciono i miei post e ne volete altri contattatemi per email che vi segnalo i dati della mia post pay, nel caso in cui avete soldi da "buttare" per comprarmi un telefono-
In effetti ho bisogno di quel telefono, può capitare che non scrivo più post perchè mi dimentico. Il giorno che Polkan smetterà di ricordarmi davvero non ne leggerete più.
Insomma, da dove nasce questo post? Ho aperto il blocco note per scriverne uno come si deve e per farmi perdonare della mia lunga assenza, ma -mannaggia tutti i santi- mi sono dimenticato che $@+! dovevo scrivere. La doccia l'ho fatta prima di mettermi a pc, farne un'altra sarebbe stupido e desterebbe qualche sospetto. (Due doccie nel giro di un ora farebbe pensare chiaramente alla masturbazione). Che poi è una cosa che mi condiziona la vita, basta pensare al fatto che mi sono ritrovato a studiare ingegneria perchè ho dimenticato di andare a fare il test di ingresso per psicologia. Infatti poi ho appeso l'università per andare a lavorare, sperando che a settembre mi ricordo di andare a fare i test (una email di rimembranza non farebbe male, mi appello anche a voi). Magari nel 2012 avviene davvero la fine del mondo perchè un'entità suprema ha deciso che in quell'anno devono esserci un numero X di psicologi, ed esplode tutto poichè il numero mondiale è X-1, dove quell'1 sono io e durante l'esplosione penseremo a quando dimenticai di fare i test.

Lettore: Faceva un po' cacare l'ultimo post.
Kura: Quale post?
Lettore: L'ultimo.
Kura: Ma l'ultimo di che?
Lettore: L'ultimo post.
Kura: Hai sbagliato persona.
Lettore: Quello che parla delle tue carenze intellettive.
Kura: Io non ho carenze intellettive, e poi chi è lo stronzo che si permette di parlare di me?
Lettore: Ma sei scemo?
Kura: Ahahah tu che chiami scemo a me? Ridicolo.
Lettore: Kura fottiti volevo solo dirti cos'è che non andava nel tuo post del tuo blog.
Kura: Quale blog?
Lettore: Moviola In Campo.
Kura: Però, bel nome.
Lettore: Allora è tutto vero.
Kura: Ciao, chi sei?

Kura

lunedì 5 aprile 2010

Gayologia.

Pubblico qui una (per me) esilarante conversazione realmente avvenuta su Skype con un ragazzo che partecipa al mio stesso campionato online di formula uno. Sono "censurate" tutte le emoticon e i dialoghi sono riaccorpati tutti in un rigo, ma rende comunque l'idea. Mi ha contattato proprio così, non stavamo parlando prima.

Lori: Wei ciao scusa ma son passato a seven adesso!
Polkan: Ah si?
Lori: Si si.
Polkan: Com'è?
Lori: Una bomba! Hai msn?
Polkan: Si certo.
Lori: Mi dai il tuo contatto? Ah, aspetta, non pensare che sono gay come ha detto uno, quindi non pensare male.
Polkan: Chi l'ha detto?
Lori: No ma uno che non credo che conosci è uno delle mie parti del nord.
Polkan: Capito. E quindi non sei gay?
Lori: A me piace la figa.
Polkan: Guarda che non è una cosa brutta essere gay, magari uno vorrebbe che gli piacesse la figa, invece gli piace il pene, però non è una cosa brutta, capita.
Lori: ooooooooooo
Polkan: Non ti giudicherei se fossi gay.
Lori: oooo bastaaaaaaaaaa non sono gay!
Polkan: Ok..
Lori: Mi piace la FIGA.
Polkan: Non sei gay.
Lori: Bravo.
Polkan: Comunque il mio contatto è matty25804@hotmail.it.
Lori: Se vuoi lo scrivo anche sulla bacheca. [lo ha fatto, ha scritto: "Io non sono gay!"]
Polkan: Beh, prova, magari uno che legge "guardate che non sono gay!" penserà davvero che non sei gay, però, posso darti un consiglio?
Lori: Su spara.
Polkan: In genere dare delle spiegazioni non richieste non è il miglior modo per farsi credere.. è come se rubassero un quadro al museo e tu andassi lì, di corsa, urlando "non sono stato io! non sono stato io!", capisci?
Lori: Si.
Polkan: Non sei gay, punto, va bene così. Ora mi aggiungi a msn?
Lori: Ah ah ah Cristo. Fatto.
Polkan: Perfetto.
Lori: Ma comunque si vede che vai a un liceo.
Polkan: Perchè?
Lori: Già dal fatto della spiegazione che ero o non ero gay..
Polkan: Hai una visione un pò esagerata del liceo.
Lori: Può darsi.
Polkan: E' normale, non è una cosa da gay, tranquillo.
Lori: Mi prendi per il culo?
Polkan: Si dai, sto scherzando. E' divertente che hai voluto precisare subito che non sei gay.
Lori: Ah ah ah ed è vero! A me piace quello che piace a te, la figa, credo...skeeeeeeeeeeeeee
Polkan: Speriamo. Laurent non è esattamente un nome da etero, in Italia, lo sai?
Lori: Mo vengo li e ti spacco il pc!
Polkan: Azz vieni qui? Non voglio pensar male, non voglio pensar male.
Lori: Va cagare ah ah ah.
Polkan: Dai si scherza, hai girato oggi?
Lori: In macchina? F1 lmt ferrari?
Polkan: rFactor.
Lori: e cosa sarebbe F1 lmt ferrari ? Si va bè rFactor. Comunque si, tu?
Polkan: No, non c'erano server.
Lori: Come no, a che ora?
Polkan: Perchè chi c'era?
Lori: Stefano, tuo fratello, io, Simone e Marco.
Polkan: Cazzo me lo sono perso.
Lori: ...
Polkan: Uh, ho detto cazzo.. Senza offesa, s'intende.
Lori: Si guarda sto andando in orgasmo...
Polkan: Ops.
Lori: Splaaaaaaaashhhhhhhhhhhhhhhh, sullo schermo.
Polkan: Ah allora facevi sul serio. Guarda che puoi dirmelo, non sono uno di quelli che pensano "oh, che schifo, un gay!"
Lori: Aspè.
Polkan: Ti pulisci?
Lori: Si ah ah è quello che volevo dirti ah ah ah.
Polkan: Scherzando si dicono le maggiori verità..
Lori: Sei troppo filosofico.
Polkan: Troppo? Questa la mettono anche su facebook.
Lori: Ma perchè non ti metti in foto? Ho una voglia di vederti.. ah ah ah.
Polkan: ...
Lori: Skeeeeeee, te mi provochi con le tue battute, adesso le faccio anche io.
Polkan: Ma le tue non fanno granchè ridere. Facciamo così, facciamo un gioco: obbligo, giudizio e verità, conosci?
Lori: Si.
Polkan: Allora tu scegli un'opzione tra obbligo, giudizio e verità e io ti dico cosa devi fare, giudicare o dire.
Lori: Obbligo.
Polkan: Ok. Sei obbligato a dire la verità sul fatto che sei gay o no.
Lori: No, NON sono gay.
Polkan: Ok, non sei gay. Sicuro? Guarda che poi perdi il gioco.
Lori: Ah ah ah vaffanculo, sono sicuro.
Polkan: Va bene. In generale, comunque, posso dirti che queste sono cose intime e private, bisogna parlarne solo se si è assolutamente sereni della propria condizione, tranquillo.
Lori: Ah ah ah cazzo sei piu simpa di tuo frate nel senso non da gay da amici, non da gay, minchia, no gay, io no..
Polkan: Ah ah ah no tu non sei gay, l'hai detto prima, sei anche sicuro.
Lori: Ah ah ah ah bastaaaaaa.
Polkan: Senti ma io avevo una curiosità, così, non perchè sei gay, ma magari lo sai, te lo avrà detto qualcuno, non so, comunque te lo chiedo, ok?
Lori: Si.
Polkan: Come si riconosce un gay? Cioè, come si fa a capire se con uno ci puoi provare o no?
Lori: Bho.
Polkan: Ah, non lo sai.. ok.. fa niente..
Lori: ah ah ah haha domani è pasqua!!
Polkan: Evvai.
Lori: Che ovetto di cioccolato avrai ricevuto?
Polkan: Nessuno, tu? Una barra di cioccolato?
Lori: Ah ah ah.
Polkan: Azz allora l'hai capita.. no ma non sei gay, mi ostino a pensarlo, scusa.
Lori: Ma va..
Polkan: Dai, io vado di là a vedere la partita, magari poi ne riparliamo con gli altri del champ..

Polkan

sabato 3 aprile 2010

Demonologia moderna.

E quindi un tempo ero un leprotto. Lo dico perchè era da tempo che avevo qualche reminescenza di un mio passato silvestre, così ho contattato il prete della zona e mi ha detto che, ahimè, la reincarnazione non esiste, per cui è impossibile che io prima d'esser uomo fossi animale (leprotto poi), a meno che il suo ragionamento fosse fallace e senza fondamento, e poichè alla mia domanda "Scusi, ma perchè dice questo?" mi ha risposto "Perchè Dio ha voluto così, mio caro", ne ho dedotto che il suo in effetti non era per nulla un ragionamento, e poichè una persona del campo (lui) senza alcun ragionamento ha affermato che in realtà è impossibile che io mi sia reincarnato in un uomo solo dopo essere stato un carinissimo esemplare di coniglio dalle orecchie lunghe della Malesia, si può dire che, con questo ragionamento, per il momento è più dimostrato che io fossi una lepre, che che non lo fossi.
Ma, tornando a noi, ero un leprotto e questo ha condizionato tutta la mia vita. Si, perchè un leprotto è un animaletto dolce, tenero (guardatelo) e ingenuo. Cazzo, fossi stato una iena bastarda nella vita precedente, nella vita umana sarei stato un buonissimo figlio di papà pieno di soldi e culo, invece sono stato una stramaledetta lepre (mannaggia) e mi sono reincarnato in uno sfigato, bastardo, disinteressato alle questioni altrui. Questo è quanto, la legge del contrappasso.
Con il post qui presente chiedo scusa a tutti coloro cui ho danneggiato la vita (ma và, non l'ho danneggiata a nessuno), ma sappiano che se sembro cattivo è perchè lo sono, non per colpa mia, non perchè lo voglio, è per quella storia del leprotto, dio. Le cose cattive che faccio, le faccio senza cattiveria, tipo quella volta che quel mio amico voleva che gli ascoltassi la lezione di filosofia, io presi il quaderno e lui iniziò a parlare, poi dopo venti minuti venti, assolutamente immemore del fatto che stesse parlando a me, ma convintissimo che anzi stesse ripetendo filosofia per fatti suoi (e infatti pensavo: cazzo ci fa qua?), mi alzai e accesi la play station, come se niente fosse, e addirittura gli chiesi "te la fai una partita?" e ci rimase male, malissimo, così male che mi prese il quaderno di mano e disse "ma quindi non hai ascoltato nulla finora?", "no", "Platone, Aristotele, i sofisti", "nulla", e allora iniziò a urlare, dicendo che sono uno stronzo, che l'ho fatto parlare per ore invano, mi ha buttato il quaderno addosso e ha spento la play station ed è uscito urlando "Fanculo!", ma cazzo, non era colpa mia! Volevo alzarmi, uscire e dire "Aspetta! Mi dispiace! Non è colpa mia, è per una storia di tanti anni fa, non posso spiegarti ora, ma credimi, non è colpa mia, mi farò perdonare, promesso", ma non l'ho fatto, sono rimasto seduto, ho riacceso la play station e ho iniziato a giocare a PES.
Sono stronzo, ammesso, però non è come sembra. Ok, lasciamo perdere la storia del leprotto per un attimo (in fondo potrebbe non essere vera, lo scopriremo solo morendo), la realtà comunque è che io sono stronzo solo perchè la gente ritiene stronzi i comportamenti come i miei, ma sono normalissimi comportamenti di uno a cui di te, generico, non è che gliene frega poi tanto, ma mica perchè gli stai antipatico, anzi, tutt'altro, è così divertente quando stiamo insieme, ma poi basta, finisce lì, mica ci sposiamo, incrociamo le nostre vite e poi puff., le vite proseguono la loro strada ma per carità, non incrociandosi continuamente, no, io voglio una bella strada dritta, sgombra, senza incroci e traffici vari, pulita, profumata, addobbata, piena di distributori automatici. Una strada fantastica. Ci va bene tutto dentro, ma non la tua strada, grazie. E' questo che la gente confonde per essere stronzi. In realtà, capirete, è solo un normalissimo voler vivere la propria vita.
Parlando con una maestra delle elementari (non sono voluto andare dal prete per non autosmontare la mia teoria) mi è venuta un'illuminazione: tutto ciò dipende dal lavoro e dai consigli dei propri diavoletti e angioletti custodi. In particolare, i miei hanno lavorato per una vita intera ciascuno per gli affari propri, non che non gli andasse di litigare come fanno quelli di tutti gli altri, ma probabilmente avevano molto da fare nel giudicare un pò tutti i miei pensieri, dal momento che sono veramente tanti, per cui non sono riusciti a trovare il tempo materiale di discuterne tra loro, intenti com'erano a darmi ciascuno i propri consigli. Ora, un giorno dev'essere successo che, nonostante la ancora ampia mole di lavoro affidatagli dalla mia testa, avranno trovato il modo per ritagliarsi, così, dieci minuti di riposo per confrontarsi tra loro, oppure sarà successo qualcosa di particolare per cui davvero era necessario che discutessero, tipo il diavoletto voleva scoparsi la ragazza dell'angelo e l'angelo, indemoniato, è corso dall'altro lato del collo per ammazzarlo, sta di fatto che devono aver iniziato a parlare, con il chiaro intento di litigare, com'è naturale per queste due minuscole entità sempre presenti sulle nostre spalle, e invece erano sempre d'accordo, non litigavano per nulla, tanto che alla fine si devono essere messe a lavorare entrambe sulla stessa spalla (da qui il mio dolore alla sola spalla sinistra dopo ogni partita di calcetto).
Che il mio angelo sia stato dotato di così tanta intelligenza da pensare le stesse cose del demone? Un genio..

Polkan