martedì 31 agosto 2010

Eliminiamo Blatter.

Quello che in realtà è pronunciare una frase, è prendere un'idea che potrebbe essere qualunque idea e farla presente agli altri, come se noi nel nostro cervello avessimo, che so, un fiore, una bella viola fiorita, che però nel nostro cervello è fiorita, ma quando la prendiamo con la nostra bocca e la facciamo arrivare alle orecchie di un altro essere umano, non è più una bella viola, ma, boh, un altro fiore, simile eh, però non una viola, magari anche un pò appassito. Sta di fatto che nessuno mai vedrà la nostra viola così com'è. Se parla Blatter, il presidente della Fifa, poi, non è che non si vede la viola. Non si vede. Punto.
Lui, poverino, l'ha proposto perchè gradirebbe un pò più di spettacolo nel calcio, però: "Stiamo riflettendo sulla possibilita' di abolire il pareggio nelle partite della prima fase dei Mondiali - ha detto Blatter - ma non vuol dire che in caso di pari le due squadre andranno ai supplementari". Eliminiamo i pareggi? E cioè? Finisce 0-0 e che si fa, tutti espulsi? Recuperi da 180'? Eliminiamo i pareggi.. Bah. L'ultima era stata "Eliminiamo il fuorigioco". Sentitamente fantastica. Che poi, se togli il fuorigioco, qual'è la differenza tra maschio e femmina, calcisticamente parlando? Come faremo più a dire a una ragazza che pretende di capire di calcio "ah si? allora spiegami il fuorigioco"?! Di questo passo la prossima sarà "I portieri potranno parare solo con i piedi". Se magari non riesce "Eliminiamo i portieri". "Eliminiamo il campo". "Le partite saranno disputate tramite console". "Si potrà usare solo Fifa '98". E così via. Prevedo un unico scenario possibile:

La Fifa, incazzatasi per le recenti clamorose uscite in fuorigioco di Joseph Blatter, ne propone il licenziamento. Blatter riesce ad ottenere un compromesso: dovrà fare il tocco con altri quattro suoi colleghi. Platini parte con la canzoncina. Se al termine il dito indicherà Blatter, egli verrà inesorabilmente eliminato e licenziato.

"Amblinblon e la li[dito su Blatter]ncia e la lancia quanti[dito su Blatter] fiori ci sono in Fra[dito su Blatter]ncia Donna Caterì Donna Giuseppì[dito su Blatter] esci fuori Garibaldì[dito su Blatter] con l'accento sulla i[dito su Blatter] che domani è lunedì[dito su Blatter] e il gallo fa pi[dito su Blatter]pì chicciri[dito su Blatter]cchicchicchicchì.[dito su Blatter]."

Blatter: "Dai ragazzi non scherziamo..."

Polkan

Si sapeva.

Amore, noi dobbiamo parlare.

Dimmi, Caro.

Penso che tu abbia un altro.

Ah, pensavo fossi tu..

No, tu.

Si è che pensavo.. fa niente, dicevi?

Dicevo: un altro. Amore, penso che tu mi tradisca.

Cosa te lo fa pensare, Caro?

E' da un mese che non facciamo più l'amore. E poi prima non mi chiamavi mai Caro.

Pensavo ti piacesse.

E' così, ma --

E allora dov'è il problema?

Tu non capisci.

Ah, era qui che volevi arrivare. Io non capisco mai niente.

Non ho detto questo.

Ma l'hai pensato.

No, ho solo detto che adesso non capisci.

Si, l'hai indubbiamente pensato. E' questo che pensi di me?

Amore, io --

Che sono una cretina? Che non capisco quello che dici?

No. Non lo penso.

.....

Dovresti iniziare a calmarti, Jessica.

Adesso mi chiami per nome, bravo.

Non dovevo?

Sai cosa c'è?

No, cosa c'è?

Tu non sai proprio niente di me. Della casa. Dei bambini.

Siamo sposati da sedici anni.

Sei sempre fuori. Il lavoro il lavoro il lavoro. E io? E noi?

Non lavoro da una settimana.

Ieri tua figlia ha parlato!

Lo so, c'ero.

Sai cosa ha detto?

Certo, ha detto "pappa".

No! No Caro! Ha detto "dov'è papà?"

.....

Capisci? Ha chiesto del padre.

Nostra figlia ha un anno.

E' stata l'altra.

L'altra ne ha diciotto. E poi è un maschio.

E l'altro giorno?! L'altro giorno sei rientrato a casa alle quattro. Io non ce la faccio più di questi tuoi comportamenti.

Era pomeriggio, Jessica.

Devi dirmi cosa ci nascondi.

Nulla, cosa vuoi che ti nasconda?

Lo devi a me, a Micheal e a Sam.

Non ho nulla da dire, non vi nascondo nulla!

Fuori da questa casa!

Ma --

Mia figlia non crescerà con un uomo come te!

Come me?

Come te.

Cos'ho io che non va?

Ho detto fuori!

.....

F U O R I !

[Sbam]



Hey, Tom? Si, via libera. Il pollo è andato.

Polkan

sabato 28 agosto 2010

Ho Perso. (Kill them all - Vol.2)

Avevo deciso di tornare a scrivere a settembre, ma non ho potuto fare altrimenti per due motivi: non avrei avuto il nervosismo di adesso e avrei dimenticato molti passaggi importanti. Ed è fondamentale ricordare. Mentre io ora scrivo c'è una nonvoglionemmenonominarla che sorseggia felicemente il mio sangue, ormai etichettato dalle nonvoglionemmenonominarle-somelier come "Sangue dal gusto sublime e da una freschezza vicina a quella dei bambini. Morbido. Dolce. Invecchiato 20 anni" (un'ottima annata a quanto pare). "Sempre a parlare di loro". Si, perchè questa volta è scandaloso. Sono ormai 3 giorni che sto qua, e avevo avuto solo una puntura, una sola, appena sono arrivato a mo di benvenuto, poi stop. Tre felicissimi giorni senza punture sguazzando tra i vari "le nonvoglionominarleancora mi stanno massacrando", "oddio ho punture ovunque", "qui non si può stare" e io, incredibilmente, indisturbato e per niente calcolato dalle mie Prime Nemiche, tanto che nel mio cervello si era attivata la postulazione di un paradosso: Kura+Zanzare pugliesi=Convivenza. Il paradosso è chiaro, e ancora non riesco a concepire come il mio cervello abbia partorito un'idea simile. C'era una zanzara nella stanza da tre giorni e avevamo pensato fosse intelligentissima, poichè dava UN solo morso a Polkan e poi spariva, due morsi due giorni. Al che abbiamo pensato "wa, è forte. però ottimo così non caca le palle". Altro errore. La cosa clamorosa, e non scherzo, è questa:

[Saltando i momenti, per voi, poco salienti]

Kura: La puglia è bellissima, le zanzare non mi calcolano.
Lady K: Non ti calcolano perchè non ci sto io, quindi stai tutto triste e non piaci.
Kura: Cicciola senza nulla togliere a te, la spiegazione non funziona poichè sono perseguitato da tutta la vita, e tu prima non c'eri.
Lady K: Ma prima eri in mia attesa, perciò.
Kura: Vabbè comunque mi trasferisco qui, ti rendi conto che potrei convivere con loro?!

Non l'avessi MAI detto. Sono esattamente le 6.34 del mattino e ho dormito 3 minuti solo per convinzione. Quella puttana mi ha massacrato, non solo mi ha CHIARAMENTE sentito e ha pensato "ma si, mò glie lo dò un morsettino giusto per creargli fastidio" (chiaramente in dialetto pugliese), ma poi è diventata schiava del mio PRELIBATISSIMO sangue. Mi ha punto la prima volta, ha visto la bontà, la qualità, l'alto livello del mio liquido rosso e ne ha fatto le scorte, ora ha i fusti tipo quelli che abbiamo noi dell'heineken, con lo spillatore e tutto il resto. Adesso è da qualche parte sorseggiando il mio sangue che, giuro, l'ho prodotto con tutto il cuore. Adesso è da qualche parte che guarda un monologo: l'attore principale è un pazzo che è convinto che loro hanno una mentalità propria e prima l'ha cercata per tutta la stanza senza riscontare risultati positivi, poi è impazzito e si è messo a muovere le mani come un idiota su un aggeggio che, a quanto pare, non fa altro che luce.
Mi ha tolto il sonno, tanto sonno. Mi ha tolto la tranquillità per i giorni che verranno. Mi ha infranto il sogno di una possibile convivenza o comunque una possibile non-guerra. Sono tre cose gravi. Se la trovo, non la uccido..no che non la uccido..non posso ucciderla, sarebbe troppo facile per lei..magari me la porto a napoli e la libero lì..chisà se sopravvive con le zanzare napoletane.. Vado a comprare un barattolo.

Kura